Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
dicendo che è un mio emissario,
non credergli,
anche se sono io;
ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
neanche che si bussi alla porta irreale del cielo.
Ma se, ovviamente, senza che tu senta bussare,
vai ad aprire la porta
e trovi qualcuno come in attesa di bussare,
medita un poco.
Quello è il mio emissario
e me
e ciò che di disperato il mio orgoglio ammette.
Apri a chi non bussa alla tua porta.
lunedì 10 marzo 2008
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