mercoledì 30 aprile 2008

Tributo ad Andy Warhol


Non capita tutti i giorni, proprio no.
Si vede che oggi era giornata, allora.
Comunque quello sopra è il tributo ad Andy Warhol.
L'immagine di base, invece, ha un significato tutto mio...
...se poi c'è qualcuno che ne rivendica i diritti...
PS: dimmi cosa ne pensi.

Reborn....quite


martedì 29 aprile 2008

Ho voglia di te


Mi sono visto il film, così, giusto per passare il tempo, per distrarmi...
beh, mi sono distratto.
Il film? Non lo commento, l'ho guardato distrattamente, ma è stato un mezzo, il caronte che ha traghettato i miei pensieri altrove.
ORA, qualcosa è cambiato, bene così.
Ora sono un po' più duro, un po' più forte e non vedo al vuoto che ho dentro. Quello si riempirà.

Questo post, sai?, lo dedico a me (476 a 1).

Che c'entra Roma? E' la città più bella del mondo, questo basta.

La paura che...

Mentirai ai miei occhi, sbaglierai se mi tocchi, non puoi dimenticarla una bugia quando parla e sbaglierà le parole ma ti dirà ciò che vuole.
Ognuno ha i suoi limiti, i tuoi li ho capiti bene e visto che ho capito mi verserò da bere di notte quando il cielo brilla ma non c' è luce né una stella.
Ricorderò la paura che bagnava i miei occhi ma dimenticarti non era possibile e ricorderai la paura che ho sperato provassi, provandola io.
Che tutto veloce nasca e veloce finisca la lacerante distanza tra fiducia e illudersi è una porta aperta e una che non sa chiudersi.
E sbaglierà le parole ma ti dirà ciò che vuole c' è differenza tra amare ed ogni sua dipendenza.
"ti chiamo se posso" o "non riesco a fare senza" soffrendo di un amore raro che più lo vivo e meno imparo.
Ricorderò la paura che che bagnava i miei occhi ma dimenticarti non era possibile e ricorderai la paura che ho sperato provassi provandola io.
Che tutto veloce nasca e veloce finisca e resterà com' è dirselo adesso e farlo lo stesso
Però dopo niente cambierà e resterà com' è
Dirselo ora poi dopo ancora dimenticando ti amerò e ogni tuo abbraccio sarà un dono anche se in fondo sarò solo senza volerlo
Senza saperlo
Però dopo niente cambierà e resterà com' è
Mentirai ai miei occhi
Sbaglierai se mi tocchi…

lunedì 28 aprile 2008

Neverland


Tu non mi hai capito, allòra, ma io ero un'anima che chiedeva aiuto.

Ed il doversi confrontare con se stessi, nel momento in cui ci si ritrova assolutamente soli.
Terrore.
Decido, poi di vedere questo film... Tu l'hai visto, sai di cosa sto parlando. E niente al riguardo delle scene tristi, ma di quando tutti ridono.
Ho il respiro corto ed affannato, ogni boccata d'aria è interrotta dai singhiozzi. D'improvviso una morsa mi stringe il petto ed espiro fuori quel po' d'aria che ho. Lo sguardo mi si fa sfocato, lacrime mi rigano le guance, che non ho il coraggio di asciugare. Bagnano il collo ed il cuscino. Sto così male, ma nel contempo sento scaricarsi via tanta e tutta quella tensione, quel malumore, quella tristezza. Spero proprio che nessuno entri da quella porta, vedendomi così vulnerabile. Tremo a scrivere queste cose, ma è una rara sensazione che non voglio perdere. Mi sento come un bambino, un po' me ne vergogno, un po' sorpreso, chè non credevo potessi ancora provare cose del genere: piangere vedendo un film, imbarazzante. Ancor di più pensare che queste cose te le sto scrivendo. Concedimelo, allora, ché io lo so, non mi accontento.

.

Prima o poi

Quanto dura, lo sai, la notte quando cerchi in quello che sei,
l'amaro torna un po' prima o poi...
Chiedi agli anni che hai perché non batte in petto se non è lei nemmeno se lo vuoi...
Prima o poi!
Dimmi t'innamori o fingi? Chi sei? Tu chi sei? Dimmi si rimane bimbi? Un po' o no?
Dopo tanti errori a volte guardi su,
si rimane soli prima o poi e pensi, mentre quasi non respiri più, "L'aria tornerà" prima o poi.
A volte ti ritrovi ad aver perso il conto di ogni secondo andato dall'ultimo giorno
in cui tu la guardavi sereno

batteva vita davvero dicevi: “Tutto va bene" sincero...
E in poco ti ritrovi ad aver perso il senso di stare con qualcuno un po' per passatempo
e non trovare più quella complicità ogni volta in un vestito che poi non ti sta!
Dimmi quel sentirsi vinti cos'è? Sai cos'è?
Dopo tanti errori a volte guardi su.
Si rimane soli prima o poi e pensi, mentre quasi non respiri più, "L'aria tornerà" prima o poi.
Sai che non crescerai se resti lì sospeso, pupazzo che sei
Dovrai svegliarti un po' prima o poi.
Un’altra ti regalerà quello che non speravi, succederà! persino se non vuoi prima o poi.
Dimmi quel sentirsi vivi dov'è? Dov'è?
Dopo tanti errori adesso guardo su si rimane soli prima o poi.
Penso mentre un altro sole viene giù
Lei arriverà prima o poi...
Prima o poi...

Destinazione paradiso


Un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo senza fermate nè confini solo orizzonti neanche troppo lontani. In questo girotondo d'anime chi si volta è perso e resta qua io so per certo amico mi son voltato anch'io e per raggiungerti ho dovuto correre ma più mi guardo in giro e vedo che, c'è un mondo che va avanti anche se se tu non ci sei più. Se tu non ci sei più. Non ti è mai successo di fermarti per guardare indietro e vedere se il mondo si è fermato lì con te oppure ha girato lì all'angolo per nascondersi. Io lo faccio spesso e sai cos'è? è un fuoco che non scotta più perchè non brucia più non brucia più e dimmi perchè in questo girotondo d'anime non c'è un posto per scrollarsi via di dosso quello che ci è stato detto e quello che ormai si sa e allora sai che c'è c'è che c'è, c'è che prendo un treno che va a paradiso città e vi saluto a tutti e salto su prendo il treno e non ci penso più. Un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo senza fermate nè confini solo orizzonti neanche troppo lontani io mi prenderò il mio posto e tu seduta lì al mio fianco mi dirai destinazione paradiso. Paradiso città.

Lasciala andare


In mezzo alle pagine di questo mio libro ci sei tu
davvero difficile lasciare i ricordi andare giù
quasi sicuramente mi dirai di no.
Ti chiedo solo un istante ancora un po'..
Lasciala andare come va come deve andare
è una cometa che sa già dove illuminare..
Sarà l'abitudine sarà che ogni giorno eri con me
Indimenticabile ancora mi vieni in mente
così incessantemente come una doccia che cade leggera
ma scava dentro me
Lasciala andare come va come deve andare
è una cometa che sa già dove illuminare..
Incontrollabile Imprevedibile troppo indelebile nelle mie molecole è così stabile
Irriducibile ma così labile nel cielo come nuvole
Lasciala andare Incontrollabile Imprevedibile
ma così labile leggero come nuvole

martedì 22 aprile 2008

Dimmi

Sai, per chi come noi che forse non sa ma viaggia nel tempo, dimmi se hai già capito il senso di questa vita che si sporca nel mondo. E poi, certe volte mi chiedo se cerchi anche tu nel cielo la Luna che sai lei e riflette lo sguardo e il pensiero di chi come noi si cerca nel vento. Dimmi che mi osservi anche quando non mi stai accanto. Tu mi stupisci anche se non sai, ridere dei tuoi difetti. Dimmi che mi ascolti anche quando sei tra gente che non sa e ti confonde, tu te ne stai lì seduto ad ascoltare il tempo. Tu mi stupisci anche quando stai lì seduto ad ascoltare il tempo...

domenica 20 aprile 2008

Ti scatterò una foto

Ricorderò e comunque anche se non vorrai, ti sposerò perché non te l' ho detto mai. Come fa male cercare , trovarti poco dopo e nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto… Ti scatterò una foto… Ricorderò e comunque e so che non vorrai ti chiamerò perché tanto non risponderai. Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco e capendo che ti ho perso ti scatto un' altra foto. Perché piccola potresti andartene dalle mie mani ed i giorni da prima lontani saranno anni e ti scorderai di me. Quando piove i profili e le case ricordano te e sarà bellissimo perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te. Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse e tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse e voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire. E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante, ma pure avendoti qui ti sentirei distante. Cosa può significare sentirsi piccolo quando sei il più grande sogno il più grande incubo. Siamo figli di mondi diversi una sola memoria che cancella e disegna distratta la stessa storia. E ti scorderai di me, quando piove i profili e le case ricordano te e sarà bellissimo perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te. Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse e tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse e voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire. Non basta più il ricordo ora voglio il tuo ritorno… E sarà bellissimo, perché gioia e dolore han lo stesso sapore lo stesso sapore con te. Io vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse e tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse e voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare e voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire e voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

Spaccacuore

Spengo la TV e la farfalla appesa cade giù,
succede anche a me è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu dicevi tu ...
Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me come me ...
Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare
L'amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più, che cosa vuoi aspettare?
L'amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
So chi sono io anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io ma non riesco a sciogliermi ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri che dormirai con chi sa chi adesso lì ...
Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare
L'amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più, che cosa vuoi aspettare?
L'amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, dritto qui...

Non Me Lo So Spiegare


Un po’ mi manca l’aria che tirava O
semplicemente la tua bianca schiena
...nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera
-come me lui ti fissava-
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile
..nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso ma mi scanso
Non mi tocchi più
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose
...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare
La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose
...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose
...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?

Meglio Così

Allora come stai,
io me la cavo bene
Sembra passato un attimo,
ora che siamo insieme
E non ci penso mai mai mai a
Come sarebbe stato,
se ricordare è facile
Vorrei saper restare e dirti ho voglia di te
Non vedi che stai bene pure te,
ho voglia di restare qui con te
Qualcosa c’è, ma è difficile
Non si può toccare, ma vivere
Dove sta, la felicità
Adesso non puoi, o forse non vuoi
Ritrovare la complicità e,
il nostro dolce fare niente
La convinzione di viverci per sempre,
quella voglia e il calore che ci unisce
Tra una canzone e una giornata che finisce,
dimmi che ci pensi mai
Io e te a dormire
Ricordo ancora la città
E tutto era li, e ci sentivamo unici
E adesso cosa ci resta,
se ricordare non basta
Non vedi che stai bene pure te
ho voglia di restare qui con te
Ci pensi mai
Io e te a dormire
Ricordo ancora la città
E tutto era lì, e ci sentivamo unici
E adesso cosa ci resta,
se tutto questo non basta

venerdì 18 aprile 2008

giovedì 17 aprile 2008

Appena prima di partire


Da quando non mi hai più cercato mi sembra molto più difficile
credevo di essere più forte di quella sera e tutte le parole
ed è bastato un solo sguardo solo una volta non lo scordi più
rincontrarsi nei pensieri ritrovarsi come ieri
anche se non può più tornare basta una volta e non lo scordi più
quella sera e tutte le parole
ma tu davvero credi sia stato un piano
studiato per farti del male
si tu di sicuro sei stata più sincera nel dire le cose e ora che vuoi?
vincere tu
vincere tu
senza mai più chiedermi se mai ce la farò e se domani
- domani forse ritornerò magari un giorno poi
poi me ne pentirò ma ne valeva la pena rischiare tutto o no?
appena prima di partire
basta una volta e non lo scordi più
e non lo scordi più
ma tu davvero credi sia stato un piano
studiato per farti del male
si tu di sicuro sei stata più sincera nel dire le cose e ora che vuoi?
vincere tu
si tu di sicuro sei stata più sincera nel dire le cose
ed era l'ultimo saluto
e non ci penso più.

Un attimo ancora

Dammi solo un minuto, un soffio di fiato,un attimo ancora. Fa male dirselo, ora che venti avversi soffiano, sulla nostra fiaccola si spengono,sogni in un cassetto, di un castello per noi diventato bettola,come una favola non si modifica.Persa l’ultima lacrima, prima che il vento porti via con se l’ultima briciola del nostro amore, dove non c’è più sole e l’aria e gelida;resto solo alla mia tavola pensandoti, sento gia i brividi, adesso abbraciami, basta nascondersi dietro parole a volte inutili, si è spento il fuoco che scaldava i nostri cuori, credici! Ho il tuo profumo sulla mia pelle, non vedo più nel cielo le due stelle che brillavano, non vedo più i toi occhi che rispendono, quando con i miei si incrociano segnando l’equivoco.Ricorda che dentro le tue lacrime nascondo l’ultimo fremito.

Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un attimo ancora. Stare insieme è finito, l’abbiamo capito,ma a dirselo e dura. Voglio spiegarmi e adesso dammi solo un minuto per levarmi questo sapore amaro dal palato, sapore di passato di un amore sciupato, di qulache cosa di perfetto che poi è cambiato. Non so di che dei due può essere la colpa, non mi importa, adesso ascolta, cio che conta è non bagnare con le lacrime una fiamma morta che si è gia spenta, potremmo piangere domani senza che l’altro ci senta, e attenda, questo non vuol dire che sia solo tu a soffrire, ma pensa che a star male adesso non possa servire, per poterci riunire, non è che voglia fuggire, ma preferisco non mentire, e tardi per capire, perché ad un tratto è arrivato il maledetto freddo che col suo ghiaccio ha coperto ciò che abbiamo fatto e detto e col suo viaggio si è portato il nostro caldo.Con te vivevo un sogno ma ora sono sveglio. Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo? Persa l’ultima lacrima prima che il vento porti via con sé l’ultima briciola. Dimmi che era un sogno e c’ì stiamo svegliando!?.. Con te vivevo un sogno ma ora sono sveglio.

Dammi solo un minuto, un soffio di fiato,un attimo ancora.Stare insieme è finito, l’abbiamo capito,ma a dirselo e dura. Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un attimo ancora. Stare insieme è finito, l’abbiamo capito, ma a dirselo e dura. Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un attimo ancora.

sabato 12 aprile 2008

Mezz'ora

Sembra perfetto il cielo che ho lasciato è lo stesso che ritrovo tutto l'anno qua tornare tutto era al suo posto quasi ad aspettare che me ne tornassi qua da solo quasi a ritardare il momento di lanciarmi nella mischia ma so che la sera tutto funziona e che se cerchi una risposta forse ti arriva è l'atmosfera che ti trasporta verso la voglia che ti torna un'altra volta meglio la sera fuori dal mondo mentre il mondo mi gira tutto intorno tra me e me che penso a quello che mi aspetta in questa sera che mi gusto senza fretta per ogni giorno che passerò spero che possa riavere questa voglia che ho visto che so che questo cielo si dimentica na na na na na.... e troppo in fretta ma so che prima o poi passerà stasera e che tutto ritornerà com'era sarebbe bello durasse almeno mezz'ora comunque andrà dovrà tornare com'era sarebbe bello che durasse almeno mezz'ora Prometto a me stesso la felicità senza limiti gustare tutto quello che dà come si fa ora so come si fa è un impegno che ti prende e vale quello che dà prometto di renderti felice come ti ho detto ora che ho capito tutto sarà perfetto mi piace come si sta voglio passare il tempo insieme e stare come ci va come ti va piuttosto cosa si fa quando posso giuro che qualcosa si fa quando sarà non so come sarà ma un altro cielo come questo so che mi cercherà so che prima o poi passerà stasera e che tutto ritornerà com'era sarebbe bello durasse almeno mezz'ora comunque andrà dovrà tornare com'era sarebbe bello che durasse almeno mezz'ora Guarda come si sta quando tutto gira quando niente non va quando parlano i fatti quando inizi non la smetti quando vedi che ti prende e non ti fermi guarda come si sta quando tutto gira quando niente non va quando parlano i fatti quando inizi non la smetti quando vedi che ti prende e non ti fermi So che prima o poi passerà stasera e che tutto ritornerà com'era sarebbe bello durasse almeno mezz'ora comunque andrà dovrà tornare com'era sarebbe bello che durasse almeno mezz'ora.

Piccoli piaceri della vita...in prestito


Mi piace molto voltarmi nel buio e osservare le facce degli altri spettatori.
E poi mi piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai. Invece non mi piace, nei vecchi film americani, quando il guidatore non guarda la strada.
(...)
In compenso, coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi; rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino; e far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin.
(...)
Amélie continua a rifugiarsi nella solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo o sulla città che si stende davanti ai suoi occhi. Per esempio, quante coppie in questo preciso istante stanno per avere un orgasmo?
Quindici.

PS: non sono l'unico matto, qualcuno lo è molto di più:
http://www.geocities.com/anjaqantina/amelie.html

Scrivimi



Scrivimi
quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema,
ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare, e allora scrivimi
servirà a sentirti meno fragile
Quando nella gente troverai solamente indifferenza
tu non ti dimenticare mai di me
e se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare io saprò capire
A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco per sentirsi più vicini
Scrivimi quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
scrivimi anche quando penserai
che ti sei innamorata
tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare, io saprò capire
a me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco per sentirsi più vicini
scrivimi, anche quando penserai che ti sei innamorata
tu scrivimi.

domenica 6 aprile 2008

Con una rosa

Con una rosa hai detto vienimi a cercare tutta la sera io resterò da sola ed io per te muoio per te con una rosa sono venuto a te
bianca come le nuvole di lontano come una notte amara passata invano come la schiuma che sopra il mare spuma bianca non è la rosa che porto a te

gialla come la febbre che mi consuma come il liquore che strega le parole come il veleno che stilla dal tuo seno gialla non è la rosa che porto a te

sospirano nell'aria le rose spirano petalo a petalo mostrano il color ma il fiore che da solo cresce nel rovo rosso non è l'amore bianco non è il dolore il fiore solo è il dono che porto a te

rosa come un romanzo di poca cosa come la resa che affiora sopra al viso come l'attesa che sulle labbra pesa rosa non è la rosa che porto a te
come la porpora che infiamma il mattino come la lama che scalda il tuo cuscino come la spina che al cuore si avvicina rossa così è la rosa che porto a te

lacrime di cristallo l'hanno bagnata lacrime e vino versate nel cammino goccia su goccia, perdute nella pioggia goccia su goccia le hanno asciugato il cuor
portami allora portami il più bel fiore quello che duri più dell'amor per sé il fiore che da solo non specchia il rovo perfetto dal dolore perfetto dal suo cuore perfetto dal dono che fa di sé.

Canto di me stesso

C'è questo in me - io non so che cosa sia - ma so che c'è.
Contorto e sudato, bagnato di sudore - calmo, poi, e rinfrescato il corpo,
E dormo - dormo a lungo.
Non lo conosco - non ha nome - è una parola non detta,
Non c'è in nessun dizionario, simbolo, espressione.
Qualcosa lo fa roteare più che la terra su cui io ruoto.
La creazione è l'amica il cui abbraccio mi sveglia a contemplarlo.
Potrei dire di più, probabilmente. Abbozzi!
Io difendo i miei fratelli e sorelle.
Vedete, miei fratelli e sorelle?
Non è né caos né morte - è forma, unione, disegno-
è vita eterna - è Felicità.

venerdì 4 aprile 2008

La pantera

Il difilar dei ferri entro la gabbia,
il suo sguardo accecò. Più non ravvisa.
Moltiplica le sbarre, a cento, a mille:
ma, dietro quelle sbarre, è il vuoto, il nulla.

Nel flessuoso molleggiar dei passi
grevi tornanti entro il racchiuso giro,
par che l'Impeto danzi attorno a un centro,
ove una enorme Volontà vien meno.

Solo, a volte, su l'arida pupilla,
tacito, un velo si solleva; e irrompe
una imagine in essa; e via balena
lungo il silenzio delle membra tese,
per smorzarsi, veloce, in fondo al cuore.

mercoledì 2 aprile 2008

La cavalla storna

Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;
che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.
Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:
« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;
il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non tocco' mai briglie.
Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dai retta alla sua piccola mano.
Tu c'hai nel cuore la marina brulla,
tu dai retta alla sua voce fanciulla».
La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:
« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte
O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;
sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:
adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia . . . »
La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
oh! due parole egli dove' pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.
Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,
con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:
lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».
Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbraccio' su la criniera.
« O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!
a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai!
Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una una cosa!
Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.
Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».
Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.
La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.
Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.

Valentino

Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de' tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì.
Costa; ché mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più d'un mese
per riempirlo, tutto il pollaio.
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi, ahimè!,
e le galline cantavano, Un cocco!
ecco ecco un cocco un cocco per te!
Poi, le galline chiocciarono, e venne
marzo, e tu, magro contadinello,
restasti a mezzo, così con le penne,
ma nudi i piedi, come un uccello:
come l'uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare,
ci sia qualch'altra felicità

I diritti del lettore


martedì 1 aprile 2008