
"Sono stata spugna, ombrello, guanto, roccia, specchio.
Oggi vorrei essere piuma. leggera. bianca, quasi trasparente.
scrivere di questo a m o r e."
Lei non la conosco, probabilmente neanche la conoscerò mai, ma scrive dannatamente bene.
Come dire,...
...che s'adatta perfettamente al mio stato d'animo attuale.
Magari domani sarà diverso, un nuovo giorno nascerà e la notte avrà portato via tutta questa mia nostalgia, ma ora lasciatemi macerare nella mia solitudine.
Ad ora, il mio problema più grande è che non riesco a riversare su foglio (sia esso concreto o virtuale) quello che provo.
E' come una valanga che preme verso l'uscita attraverso un piccolo foro, tanta è la pressione che non fuoriesce niente. O si riesce a "sturare" oppure il rischio di scoppiare è reale.
E' così che "rubo" le parole agli altri.
Anzi, per dirla alla Troisi ne "Il postino", non le rubo, le prendo in prestito, perchè le poesie, servono a chi ne ha bisogno.
Anzi, per dirla alla Troisi ne "Il postino", non le rubo, le prendo in prestito, perchè le poesie, servono a chi ne ha bisogno.
Ed ora io ne ho bisogno.
Per me, per me e per me.
Comunque non perdete questo blog:
e dimenticatevi del mio.

D'esser citata è un onore troppo grande per me, davvero.
RispondiEliminaLe parole - la mia forza - non sono in grado di esprimere la mia gratitudine.
Che la "felicità" ci trovi sul nostro cammino.
Grazie, ancora.
PetiteKiki.