lunedì 2 giugno 2008

Tra me e te


Sarà che è notte fonda, che dalla radio accesa arriva musica lenta, messa in onda;

sarà che per pensare non c'è un orario se c'hai pensieri che pesano sul serio.

E non c'è dizionario, non c'è vocabolario per trovare le parole

e allora scusa se son scritte male, però tu tanto mi capisci uguale, tu sei come me!

Vorrei spiegarti che crescere nei bar delle periferie,

respinto dalla scuola, buttato a volte dentro strane compagnie,

vuol dire che non c'è sentimento che trova uno spazio dentro

e allora devi aver pazienza e insegnarmi quello che sento cos'è.

Questo qualcosa tra me e te, che non è un'abitudine,

che non mi fa dormire e non mi importa niente,

che se non chiami e non ti fai vedere non c'è una ragione,

neanche la musica mi serve a stare bene. Nemmeno una canzone.


Vorrà pur dire qualcosa dai se insieme a te la notte passa veloce

e con un'altra non ci starei, non potrei farlo neanche se mi piace

e stare in macchina a parlare per ore, mi piace quasi come fare l'amore,

che è una parola che non so pronunciare, c'ho confusione su che cosa vuol dire,

però mi sa che la ritrovi uguale se guardi dentro di te.

Questo qualcosa tra me e te che scava la mia ruggine,

che non fa parte delle cose che conosco

e non c'è casa e non c'è compagnia, e amico, amica o chiunque sia,

insomma dimmi dove sta il mio posto,

io voglio una risposta.

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