domenica 1 giugno 2008

Memoria


Poteva succedere.. eppoi cos'è successo, aspettami e poi dimenticami.
Come sempre sei la descrizione di un attimo, un'emozione...


Parole che scendono nello stomaco
Amare con tutta la forza che si ha nella pelle
Sentire con gli occhi
Gustare con le mani
Vedere col naso e le orecchie
Il tuo ricordo mi riempie i sensi di incompletezza, come qualcosa iniziata e non finita , un ponte interrotto, la strada d'oro del mago di Oz, un fiume che termina in una cascata, oltre la quale la fitta bruma nasconde il paesaggio e vela i caldi raggi del sole, mentre il fragore è assordante e confonde i pensieri.
Anzi li totalizza, li satura, ne prende il controllo e ne scambia il fine, così che posso sentire con gli occhi l'enormità del rumore, con tutte la sue sfumature arcobaleno, vedere con naso ed orecchie il freddo della caligine sollevata e mescolata e scombinata fin dalle proprie molecole fondamentali.



Forse ho travisato le tue parole
ho creduto che con te si potesse volare,
ho sognato cose proibite a me non concesse
ho rubato al tempo il tempo, le ore stesse
ho voluto pensare a te come un dono prezioso
ed a me come un uomo speciale
ovunque guardavo il mondo: era meraviglioso
avrei anche attraversato a nuoto il mare.

Forse ho voluto sentire cose mai dette
durante le interminabili chiacchierate,
il lento e prezioso conoscersi tra uomo e donna
nel gioco di luce, ombre e penombre,
io ti ho cercata, volevo essere cercato,
trovato, preso, catturato, liberato
e nuovamente tornavo a cercarti.

Ora penso a quanto ho gustato quelle volte,
ho assaporato le tue parole come miele dolce,
ho centellinato il tuo profumo per
preservarlo più a lungo nella mia mente,
ho conservato il tocco della tua mano
sulla mia, il tuo calore, la tua esitazione.


Soffia il vento ed alza nuvole di polvere
strappa, il tempo, brandelli di carne dal mio cuore
sbiadiscono i colori dalla mia mente
s'è perso il tuo profumo per l'aria.
Qualcosa veramente è entrata negli occhi
è scesa fino al cuore e
lentamente si è spenta.

Continuo a scavare dentro di me,
cerco di riempire con sabbia
il vuoto che ancora contengo,
mi sento come un contenitore di carta,
vuoto e fragile,
ma una forza finora nascosta ancora mi sorregge.

Ma non vorrei, proprio no!, tornare
a quel maledetto giorno in cui ti vidi,
ed a tutte le giornate successive
in cui mi sono irrimediabilmente perso,
senza avere nuovamente la possibilità di vederti
senza averti conosciuto, senza…


Oggi una chiamata, solo un saluto
e tutto d'un tratto, prepotentemente
una valanga di ricordi, pensieri, parole,
giornate trascorse e pugni allo stomaco
mi prende, mi travolge, mi stravolge.

Il pensiero dei tuoi capelli
che non ho mai visto sciolti,
i tuoi quadri, vernice sulla tela,
un'intera collezione di scarpe
cene su tavole imbandite,
vino rosso bevuto in calici
corse sui tapis roulant.

All'improvviso il tempo rallenta
le ore, i minuti ed i secondi
scorrono differentemente
per me
per la mia mente
per il mio cuore
per i miei occhi.

Sento un antico calore
tornare a scaldarmi la mano,
un fremito, paura eppoi
nient'altro intorno a noi.
Inaspettatamente un sorriso
increspa le mie labbra.

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