Passa il tempo come acqua sorre via, via come il vento soffia ed alza sabbia e nebbia, sabbia strappata dalla terra, solida terra, e nebbia, onirica.
Lentamente si spegne la candela sul tavolo, brucia la fiamma e lentamente muore.
Muore, si spegne, scolora, dimentica.
Dimentico lentamente il tuo viso, mi aggrappo disperatamente ai ricordi che non riescono minimamente a soddisfare l'enorme mia brama.
Sarà giusto così, mi ripeto ma neanche io riesco ad essere convincente.
Ma cos'è successo? Cosa si è rotto?
Ed intanto continuo a lanciare parole al vento, parole per cui spero ma non mi aspetto risposta... ma forse è davvero maglio così.
...forse...
giovedì 29 maggio 2008
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